MotoGymkhana – moto cosa? Provato di persona a München
Slalom tra i coni, sterzata a fondo e massimo controllo – testato di persona a München
Sterzata a fondo, pedane che grattano, breve accelerazione, seguita da una frenata brusca, slalom veloce attorno ai coni, cerchi nello spazio più ristretto possibile: questa è MotoGymkhana. Una disciplina motociclistica in cui non conta la velocità massima, ma il massimo controllo.
Cos'è MotoGymkhana
Il veloce gioco dei coni è stato inventato negli anni 1970 in Japan. Nel frattempo ha conquistato una fanbase in crescita in Europa, soprattutto nei Niederlanden, in Polen e anche in Deutschland.
Il principio è semplice: percorrere un tracciato di coni il più velocemente possibile. Le regole sono chiare:
- I coni rossi si aggirano a destra
- I coni blu a sinistra
- I coni gialli a strisce devono essere aggirati
- Si passa attraverso due coni gialli
Quello che sembra un esercizio da scuola guida, in moto si sente in modo completamente diverso. Sterzata a fondo a bassa velocità, poi accelerazione fulminea, poi di nuovo frenata brusca. La moto non sta ferma un secondo – e nemmeno il pilota.
Provato di persona a München
L'ho guidata io stesso ieri sera. Su un piazzale asfaltato di 40 × 30 metri a nord di München. Sono stato istruito da Philipp – idea sua, coni suoi.
Prima abbiamo liberato il piazzale dalle pietre, poi siamo partiti. Ho iniziato con un otto, distanza tra i coni di 12 metri – l'esercizio standard per eccellenza. Poi ho affrontato lo slalom. Philipp si esercitava in parallelo con una configurazione più stretta.
Dopo una pausa abbiamo percorso insieme il tracciato. Ed è proprio lì che inizia il divertimento: girare dinamicamente attorno ai coni con una distanza minima. A ogni curva si impara a conoscere meglio la moto. La curva di apprendimento sale rapidamente – all'inizio cerchi ancora ampi, poi decisamente più stretti, e le transizioni diventano più fluide.
A cosa serve
Non ho (ancora) un obiettivo concreto. Acquisire più controllo sulla moto è uno. Evitare cadute e infortuni su strada è un altro. Chi pratica MotoGymkhana seriamente non può fare a meno di Protektoren per manubrio, forcella e carenatura.
Sulla mia Diva, però, non riesco proprio a immaginare un paracarene. Alcune cose semplicemente non si possono fare.
Conclusione
La mia impressione dopo la prima serata: MotoGymkhana crea dipendenza. È economica, non richiede una giornata in pista e i progressi si percepiscono subito. Chi vuole davvero padroneggiare la propria moto – non solo andare dritto – dovrebbe provarla. Consigliatissima.
Maggiori informazioni sulla pagina ufficiale o sulla pagina della community tedesca – incluso trova-club, regolamento e tracciati di esempio.
Partecipare a München? Scrivimi un commento o una mail a tobi@nobikenolife.de. Philipp o io ti risponderemo.
